L’uomo nasce per muoversi.

Ogni aspetto della fisicità dell’essere umano si è evoluto sulla base della funzionalità del movimento, delle attività motorie e di un crescente livello di sforzo fisico e di spesa energetica.

Ma oggi lo stile di vita, il lavoro, che spesso costringe a molte ore seduti e i ritmi frenetici inducono a condurre una vita sedentaria.

Vediamo insieme perchè la sedentarietà è da considerarsi tra i maggiori fattori di rischio attualmente, come e quanto può incidere sulla nostra salute e quali sono i rischi in cui si incorre se non si pratica regolarmente attività fisica.

Movimento e salute

Non è una considerazione inedita, ma a volte è ancora data per scontata: molte delle malattie del mondo moderno possono essere ricollegate direttamente o indirettamente alla sedentarietà.

Questo perchè, se la sedentarietà diventa abitudine, il nostro corpo va incontro ad una regressione motoria, che al di là di problematiche fisiche può impattare anche sull’equilibrio psicologico della persona, innescando disequilibri psico-fisici.

Il movimento fisico regolare ristabilisce, infatti, la corretta produzione di neurotrasmettitori, le sostanze responsabili del nostro benessere psico-emotivo, quali:

  • Serotonina,
  • Dopamina,
  • Endorfine,
  • Ossitocina.

L’aspetto più interessante del movimento, studiato e diffuso negli ultimi anni, è la sua capacità di azione preventiva, proprio per evitare l’insorgere di problemi di varia natura, fisici e non.

Va detto che il movimento non va inteso solo ed esclusivamente come attività fisica sportiva e di alta intensità.

Anche il movimento legato alle attività quotidiane, indicato negli studi come NEAT (Non Exercise Activity Thermogenesis) è da considerarsi benefico per l’organismo.

Attività quotidiane come alzarsi, sedersi, camminare, lavarsi e pulire contribuiscono al dispendio energetico e a mettere in moto il metabolismo e l’apparato cardiocircolatorio.

Secondo le linee guida internazionali, per attività fisica moderata si intende:

  • 55-70%della frequenza cardiaca massima (FCmax);
  • 40-60% della frequenza cardiaca di riserva o del massimo consumo di ossigeno (VO2max);
  • 3 – 6 METs (Metabolic Equivalent of Task), ovvero il costo metabolico dell’esercizio.

Gli effetti benefici del movimento

Già sul breve termine il movimento svolto regolarmente è in grado di agire da miglior farmaco e prevenire:

  • problemi di circolazione;
  • mal di schiena;
  • cervicalgia;
  • emicrania.

Uno degli impatti più importanti del movimento sulla quotidianità è la conseguente maggior capacità di concentrazione.

Infatti stando seduti si impedisce alla cassa toracica e quindi ai polmoni di avere spazio sufficiente per espandersi.

Con i polmoni non a pieno regime, i livelli di ossigeno nell’organismo rischiano di essere più bassi, condizione accentuata dalla scarsa circolazione tipica di quando il corpo è fermo.

Livelli più bassi di ossigeno al cervello significano una minore concentrazione.

I rischi della sedentarietà per la salute

WHO – Attività fisica per

I rischi della sedentarietà per la salute sono numerosi e investono sia aspetti fisici sia psicologici.

Da anni i ricercatori indicano con estrema chiarezza gli effetti negativi sulla salute di uno stile di vita sedentario.

Il rischio aumenta per una lunga serie di malattie anche gravi:

  • Sovrappeso e obesità;
  • Diabete e patologie metaboliche;
  • Ipertensione e patologie cardiovascolari come l’infarti;
  • Ictus;
  • Osteoporosi;
  • Artrosi;
  • Sarcopenia e sindrome da fragilità dell’anziano;
  • Tumori, con l’aumento dei processi infiammatori;
  • Malattie neurodegenerative.

Non per ultima vi è la possibilità di imbattersi maggiormente in ansia e depressione, con l’innescarsi di altri fattori legati alla sfera psicologica.

In breve, la mancanza di attività fisica svolta regolarmente porta ad un innalzamento del rischio di mortalità.

Sedentarietà e rischio di mortalità

WHO Physical activity

Attività fisica quotidiana. Le raccomandazioni della WHO.

Il WHO (World Health Organization) sottolinea come la sedentarietà sia in grado di incrementare la mortalità.

Gli studi condotti sui soggetti sedentari evidenziano che a raddoppiare sono:

  • il rischio di morte per patologie cardiovascolari e diabete;
  • il rischio di tumore al colon;
  • ipertensione;
  • osteoporosi;
  • ansia e depressione.

Il dato preoccupante in questo contesto di evidenze scientifiche riguarda le statistiche, che attualmente indicano che dal 60 all’85% della popolazione mondiale ha un livello di attività fisica insufficiente.

Il WHO stima che circa 5 milioni di morti a livello globale ogni anno ed in tutte le fasce d’età siano riconducibili alla mancanza di movimento.

E ancor più preoccupante è il dato specifico per i più piccoli.

Oltre l’80% dei bambini e degli adolescenti, infatti, non sono sufficientemente attivi fisicamente.

WHO – Attività fisica raccomandata per i più piccoli.

Come combattere la sedentarietà

Dati alla mano, occorre essere motivati verso l’applicazione di uno stile di vita sano e il più possibile attivo, da intendersi come migliore prevenzione.

Motivazione e attività fisica da soli o in compagnia sono gli ingredienti per fare del movimento la miglior medicina.

Il WHO indica dei livelli minimi di attività fisica utili per le diverse classi di età:

  • Bambini e adolescenti dovrebbero spendere ogni giorno almeno un’ora impegnati in attività a intensità medio-elevata;
  • Adulti da 18 a 65 anni dovrebbero impegnarsi per almeno 150 minuti a settimana in attività di moderata intensità  o per 75 minuti a settimana in attività ad elevata intensità;
  • Adulti oltre i 65 anni dovrebbero avere un impegno analogo a quello degli under 65.

Sedentarietà forzata e movimento per la terza età

Per i soggetti over 65 l’attività fisica risulta essere indispensabile.

I soggetti adulti di età matura, infatti, incorrono maggiormente in problemi cardiocircolatori o banalmente nella sarcopenia data dall’inattività.

Queste persone, oltre a curare la capacità cardiorespiratoria e la forza muscolare devono prestare attenzione al mantenimento e allo sviluppo di:

  • equilibrio,
  • stabilità,
  • flessibilità.

In questo modo è per loro possibile ridurre il rischio di:

  • cadute;
  • perdita di indipendenza nelle attività quotidiane.

Alcuni studi dimostrano anche che il regolare esercizio fisico induce la stimolazione dell’attività del sistema immunitario e può rendere la popolazione anziana meno vulnerabile all’attacco di agenti patogeni o di malattie degenerative come il cancro.

La tecnologia delle palestre 4.0, che permette ai fisioterapisti e ai personal trainer di differenziare la propria offerta e il proprio metodo di lavoro anche per i soggetti maturi, offre l’opportunità di testare le abilità motorie e impostare allenamenti specifici anche per gli over 65, che spesso sono poco attratti da classi di allenamento o sessioni one to one.

Come combattere la sedentarietà per i bambini

I bambini sono tra i soggetti più sensibili nell’educazione al movimento, da intendersi proprio come atto preventivo.

Oggi la possibilità di avviare al movimento i più piccoli passa dall’attenzione verso la psicomotricità, la disciplina che mira a sviluppare la sinergia tra aspetti fisici e psicologici del rapporto interpersonale tra bambini e nella loro interazione con lo spazio e gli oggetti.

Anche questa disciplina si è evoluta seguendo le tante opportunità che la tecnologia offre nel campo del movimento.

In particolare il gaming permette di attrarre anche i bambini più pigri e di stimolarli con esercizi fisici funzionali con un carattere ludico.

Ne sono esempio le ambientazioni virtuali dei sistemi interconnessi e collegati a pedane e piattaforme accessoriate, che permettono al trainer, al fisioterapista o all’educatore di lavorare con uno o più bambini allo sviluppo di una sensibilità verso il movimento.

Muoversi in sicurezza. Oggettivazione dei dati e tecnologia funzionale

La tecnologia in palestra permette inoltre di:

  • oggettivare i dati provenienti dai sistemi stessi;
  • tracciare una mappatura della qualità del movimento dei soggetti;
  • rendere l’allenamento per il cliente sicuro ed efficace.

Ma l’aspetto ancor più interessante riguarda la possibilità di attrarre ogni fascia d’età all’interno della propria palestra.

Spesso, infatti, all’interno dei club risulta difficile formulare una proposta completa per tutte le esigenze.

Le potenzialità del digitale catturano l’attenzione di molti target differenti:

  • persone che praticano cross training;
  • soggetti che si dedicano alla salute e alla prevenzione con l’health fitness;
  • sportivi che praticano allenamenti funzionali per sport sia individuali sia di squadra.
  • soggetti di terza età, che desiderano mantenere le proprie capacità di indipendenza;
  • bambini, che spesso sono poco attratti dall’attività sportiva e vanno avviati al movimento.

D-WALL, lo specchio digitale per ottimizzare valutazione e allenamento

D-WALL è lo specchio digitale firmato TecnoBody che ridefinisce la valutazione funzionale e l’allenamento.

Grazie ad una valutazione oggettiva ed in tempo reale dello stato di salute e delle abilità motorie del cliente il trainer può impostare il miglior piano di allenamento personalizzato per ogni esigenza del cliente.

L’allenamento è:

  • motivante,
  • vario,
  • di qualità,
  • in piena sicurezza.

Ogni movimento è analizzato da D-WALL nella qualità, attraverso parametri monitorati costantemente e in modo oggettivo.

Hai sempre a disposizione un report dettagliato su come stai facendo svolgere gli esercizi a pazienti e clienti.

In questo modo  puoi porre tutta l’attenzione necessaria alla qualità del gesto, la sua funzionalità e il grado di sicurezza dello svolgimento.

Puoi svolgere la tua sessione di allenamento utilizzando accessori quali:

  • kettlebell;
  • manubri;
  • bilancieri;
  • palle mediche;
  • fluiball;
  • pedane propriocettive sensorizzate.

Ecco perché D-WALL costituisce una palestra completa e compatta utile a stimolare l’interesse verso il movimento per tutti i soggetti, attraverso centinaia di test e programmi specifici.