Negli ultimi anni, l’uso di abbigliamento e calze compressive per scopi sportivi è notevolmente aumentato tra gli sportivi amatori e non.
Questi prodotti non vengono più utilizzati unicamente per singole categorie di sport (running e ciclismo su tutti), ma hanno letteralmente conquistato quasi tutte le discipline sportive:

  • singole e di squadra
  • sport di endurance
  • attività di forza
  • allenamenti misti, come il concurrent training.

Sempre più spesso si vedono atleti di crossfit gareggiare con calze e gambali compressivi o manicotti compressivi.

A cosa servono i capi d’abbigliamento a compressione.

Ma cosa dice la ricerca scientifica a riguardo dell’abbigliamento a compressione graduata?
Questi capi sono efficaci per migliorare la performance o servono solo per velocizzare il recupero?
Per rispondere a tali domande nella maniera più oggettiva possibile abbiamo preso in considerazione due importanti review composte rispettivamente da 23 e 12 studi e quelle che seguono sono le conclusioni emerse.

Analizziamo i risultati degli studi per comprendere quali sono i migliori utilizzi dell’abbigliamento a compressione in ambito sportivo.

 

I vantaggi dell’abbigliamento a compressione

Nello studio dal titolo “indumenti compressivi e recupero poste esercizio: una meta-analisi” sono stati analizzati 23 contributi scientifici, valutando l’effetto e i vantaggi degli indumenti compressivi per migliorare il recupero della forza, della potenza e della performance di endurance post allenamento.

La meta-analisi ha riportato le seguenti conclusioni:

• gli indumenti compressivi sono raccomandati per il recupero della forza massima, se utilizzati almeno nelle 24 ore post esercizio (per esempio, in atleti abituati a svolgere allenamenti programmati di forza e potenza);
• l’abbigliamento compressivo può promuovere il ripristino della forza e della potenza dopo esercizi contro resistenza o esercitazioni strettamente improntate sulla contrazione eccentrica;
• l’uso di indumenti e calze compressivi, nel caso specifico del ciclismo, è raccomandato per migliorare le performance del giorno successivo ad uno sforzo intenso.

Le calze e l’abbigliamento a compressione nel post-training

Ciò che è dimostrato è che c’è un’evidenza positiva per favorire l’uso di indumenti compressivi nel post training, rivolto principalmente a:

  • esercitazioni contro resistenza (forza e potenza)
  • contrazione eccentrica
  • attività di endurance, come il ciclismo, la corsa e il triathlon.

Questi sono i punti principali emersi dalla review pubblicata su Sport medicine.

In una seconda analisi dal titolo: “Indumenti compressivi e recupero da danni muscolari indotti dall’esercizio fisico: una meta-analisi” sono stati presi in considerazione 205 soggetti e 12 differenti studi riguardanti gli indumenti a compressione graduata.

Gli indumenti compressivi per favorire il recupero muscolare

Gli indumenti compressivi promuovono un rapido recupero relativo a:

• funzione muscolare;
• dolore muscolare;
• diminuzione dei markers ematici relativi al danno muscolare.

Dunque l’abbigliamento e le calze a compressione hanno dimostrano un’efficacia nel recupero muscolare.

Le aree di ricerca ancora aperte per l’abbigliamento a compressione

Se un’efficacia dell’abbigliamento a compressione è stata appurata per il recupero muscolare, i seguenti quesiti rimangono per ora con risposta incerta e aperti ad ulteriori approfondimenti:
• Gli indumenti compressivi riducono la risposta infiammatoria?
• Calze e abbigliamento a compressione accelerano il recupero relativo ai fattori centrali relativi alla stanchezza?
• Esiste una componente di effetto placebo nel soggetto che utilizza abbigliamento a compressione?

Questi sono i punti principali emersi dalla review pubblicata su British Journal of Sports Medicine.

Sarà interessante monitorare la ricerca in questo ambito per scoprire le risposte ai quesiti su capi che gli sportivi utilizzano con sempre più frequenza. Il tema è ampio e offre molti spunti di riflessione, che sicuramente verranno approfonditi dagli esperti.